Società Canottieri Menaggio: inaugurazione vasca voga


Vasca voga canottieri Menaggio

E' passato qualche mese dalla giornata di festa in Società Canottieri Menaggio che ha visto come protagonisti la vasca voga rimessa completamente a nuovo da un manipolo di volontari, e Pietro Ruta, per tutti Peppo, rientrato con l'argento al collo dai Mondiali di Canottaggio di Sarasota negli Stati Uniti d'America, Vice Campione del Mondo, due di coppia Pesi Leggeri.

Foto del web

Quando si scrive o si parla di qualcosa che si conosce superficialmente sarebbe opportuno farlo con prudenza. Lo scivolone, per chi il canottierese parlato e praticato lo mastica da poco, potrebbe essere in agguato, come una barca che disarciona.
Cliché e personaggi ricalcano quelli di microcosmi già esplorati: dinamiche che si rinnovano, a tratti prevedibili.
Anche qui, chi ha qualcosa da dire, parla poco: parlano i fatti e l'esperienza. Non è dato sapere se ciò  è imputabile alla carenza di fiato, oppure se un'integrità morale e sportiva d'altri tempi, dimora in  rari esemplari devoti alla nobile arte del remo. Tali soggetti meriterebbero di essere tutelati, oppure esposti in bacheca come trofei e lucidati con cura. Sanno remare controcorrente oppure la assecondano sapientemente, e non sempre in acqua. Chi ha fiato in abbondanza, e lo usa a sproposito, si preclude inesorabilmente la possibilità di prendere il largo.

Vasca Voga e il Vice Campione del Mondo 2017 due di coppia  PL

Lo sport amplifica ed esalta qualità morali, al contempo ne sottolinea impietosamente la mancanza. Anche il talento da solo non basta. Determinazione, ostinazione, caparbietà e cattiveria positiva, oltre al duro, sfiancante lavoro, diventano l'ago della bilancia. E quando si raggiungono livelli di tutto rispetto sarà la testa a fare la differenza: da valida alleata a peggior nemica, la remata può essere breve. Umiltà e modestia generano stima e rispetto ma solo nei confronti di chi ne è portatore sano. Una specie di codice non scritto che scatena un tifo complice per chi ha dovuto fare fatica, per chi è stato messo a dura prova ma non ha mai mollato. Ma ci sono anche altri tipi di talento o intelligenze, rassicuranti e prolifiche, le cui medaglie non si vedono ma contribuiscono a conquistarle.

Pietro Ruta Vice Campione 2017 due di coppia PL 

La meticolosa cura, quasi maniacale, nel praticare buchi nell'acqua ha un effetto terapeutico, al contrario di quelli fatti fuori dall'acqua, etichettati frettolosamente come fallimenti.
Saranno proprio quei buchi nell'acqua a fare di voi dei vincenti, di qualunque natura essi siano, non consideratevi mai dei perdenti. Come disse qualcuno che di acqua sotto i ponti ne ha vista passare: "Io non perdo mai, o vinco o imparo" Rolihlahla Nelson Mandela. 

Dimenticavo, la strepitosa torta è opera della Pasticceria Aste di Menaggio, io mi sono limitata a creare la decorazione ispirandomi alla vasca voga e a Peppo. In attesa di altre vittorie, di qualunque tipo esse siano.

Battesimo bimba


Cake topper Battesimo Ginevra

Cake topper in tema per il Battesimo di Ginevra. La mamma è una delle mie creative locali preferite, dallo stile brioso, sempre al passo con i tempi, sobrio e raffinato.


Biglietto Battesimo Ginevra

Ginevra a quanto pare è creativa pure lei: crea micro terremoti domestici. Quando chiesi alla mamma: "Mandami una foto, mi raccomando!" la risposta fu: "Se ci riesco, per fortuna esiste la funzione sequenza rapida, prima o poi l'acchiappo"




L'irrequieto cucciolo di giraffa ormai sta per compiere un anno.


Cucciolo di Giraffa in pdz



Presepe - Nativity




Voi datemi una tavoletta di cioccolato, fondente ancora meglio, e i casi sono due: o me la mangio o, se siete abbastanza fortunati ed il primo caso non dovesse verificarsi, le mie mani si mettono a giocare e la tavoletta prende vita. Ho già preso di mira quelle da 200gr, così c'è posto per il bue, l'asinello e tutta l'allegra brigata del Presepe. 




Non vorrei creare false speranze nel gruppetto delle fan di Babbo Natale, che affettuosamente mi chiamano 'il Grinch': le foto risalgono all'anno scorso e non le pubblicai per una sorta di pigrizia post festiva. Però sto facendo autoterapia per calarmi nell'atmosfera: ho già appiccicato dei fiocchi di neve alle finestre, badate bene siamo a metà novembre, e ho già mangiato un pandoro. L'inizio promette bene.






Orsetti gemelli - Teddy bear twins


Orsetti gemellini


Non credete più alle favole? Beh, leggete questa...
"C'era una volta una bellissima ragazza, bionda, con gli occhi azzurri, sembrava quasi una principessa. Ma non era più felice come una volta. Desiderava tanto diventare mamma. A volte però il destino sembra distratto e imbocca strade contorte e accidentate. La tristezza lentamente stava soffocando la gioia della principessa e i suoi sorrisi erano sempre più rari. Quando ormai si stava rassegnando, il giorno della Vigilia di Natale, il fato ha deciso di farle il regalo più bello che avesse mai desiderato, la notizia tanto attesa: diventare mamma. La gioia raddoppia: saranno gemelli. La gioia diventa incontenibile: saranno maschietto e femminuccia". E fin qui, mi son detta, che bella storiellina natalizia...Il periodo natalizio notoriamente mi innervosisce, c'è chi mi chiama Grinch, il che la dice lunga sul mio "mood" natalizio. C'è poi chi, incautamente, fa scattare il conto alla rovescia subito dopo ferragosto, dando il via alla mia trasformazione e inizio a diventare verde. Non appena però apprendo la notizia a lungo attesa, mi sono lasciata trascinare, per almeno un paio d'ore, dal turbinio natalizio, canticchiando a intermittenza, come le luci dell'albero, "Jingle bells".


Teddy bear twins - orsetti gemelli in primo piano

Ma non è mica finita qui. I gemellini sono nati il giorno di San Lorenzo, quando ci sono le stelle cadenti e si esprimono i desideri, con la speranza che qualcuno lassù sia in ascolto e li esaudisca. Alle favole ho iniziato a credere di nuovo; anche a Babbo Natale ho deciso di dare un'altra chance, direi che se l'è ampiamente meritata.

Unicorno - Unicorn cake topper


Unicorno in pasta di zucchero

"Ci son due coccodrilli ed un orango tango,
due piccoli serpenti, e un'aquila reale,
il gatto, il topo, l'elefante:
non manca più nessuno;
solo non si vedono i due leocorni."

Da piccolina non osavo chiedere cosa fosse un leocorno, sembrava che tutti quelli che cantavano e mimavano l'indimenticabile tormentone della nostra infanzia, lo conoscessero di persona o ne avessero uno in casa. Io fantasticavo, come sempre, ma non avevo la più pallida idea di che sembianze avesse. Di una cosa però ero certa: il leocorno aveva poteri magici, diventava invisibile e sapeva volare; per questo Noè non lo vide quando imbarcò tutti gli animali sull'arca. Comunque i due leocorni si salvarono; ora li vede chi ha gli occhi e l'animo di un bambino o chi ha una vicina di casa che si chiama Grace.


Leocorno o unicorno - primo piano

Sembra siano esistiti davvero, in versione meno elegante del cavallo dal manto bianchissimo a cui li associamo ora. Una versione più pesante, curvy per essere politically correct, dal nome poco magico: elasmoterio, ovvero un genere di rinoceronte estinto. 
Nel tempo l'unicorno si è trasformato in un essere mitologico e leggendario, simbolo di saggezza, nobiltà e purezza. Al corno a spirale, detto alicorno, secondo la tradizione medioevale, si riconduce la capacità di neutralizzare i veleni. Compare in diversi emblemi, come in quello della Scozia ad esempio. 
Recentemente è invece diventato l'emblema dei social e impazza ovunque anche dove non c'entra un corno. In foto il pro-pro-pro-pro nipote dei due leocorni che Noè non è riuscito ad imbarcare, perché non li ha più visti. Nessuna prova della loro estinzione dunque. Magari in qualche molecola di DNA, la cui forma elicoidale ricorda il corno, è rimasta impigliata un po' di saggezza, di nobiltà. Io provo a dargli da mangiare, sperando non si trasformi in un elastomerio.



Dolcetti cioccolato e nocciole



Ricettina golosa, che non necessita di cottura. Ideale da fare con i vostri bimbi o ragazzi. Le decorazioni sono in pasta di zucchero. Abbiamo utilizzato gli stampini ad espulsione, in modo tale che, anche i più piccolini, potessero divertirsi. Ho visto 36 meravigliose menti creative sbizzarrirsi. C'era chi voleva riprodurre una Ferrari e chi una torta in miniatura, chi ha mischiato subito i colori per vedere cosa ne usciva e chi si è dedicato meticolosamente al controllo qualità, testando a più riprese ogni singolo ingrediente. Pomeriggio cioccolatoso con Fourgameschicca!

DOLCETTI AL CIOCCOLATO E NOCCIOLE – per 20 pezzi

200gr biscotti secchi (tipo Oro Saiwa o digestive)
50gr nocciole già tostate (altrimenti tostare in forno a 180° per 10 minuti)
2 cucchiai di cacao fondente
250gr latte condensato
100gr cioccolato fondente
1 teglia alluminio 24x18

Sbriciolare finemente i biscotti con le mani. Aggiungere il cacao, il latte condensato, le nocciole tritate ed il cioccolato fondente preventivamente sciolto a bagnomaria. Amalgamare tutti gli ingredienti. Stendere l’impasto così ottenuto nella teglia di alluminio, livellare accuratamente con il dorso di un cucchiaio. Lasciare in frigorifero per due ore oppure 30 minuti circa nel freezer. Tagliare a pezzi e decorare a piacimento.




La ricetta non è farina del mio sacco, l'ho trovata nel web ma a quanto pare è stata apprezzata!