Cake Central Magazine - The Fashion Issue

Cake Central - The Fashion Issue - La copertina

Mese di settembre, riusciamo a ritagliarci una settimana in montagna, scarponi e zaino si preparano la sera prima, non ci serve granché. Quarantotto ore prima di saltare in macchina per l'agognata manciata di giorni di aria pura, in tutti i sensi, ricevo una mail da Cake Central che chiede se in futuro mi interesserebbe collaborare con la redazione. Penso si tratti di una mail inviata in automatico e, altrettanto in automatico, rispondo "certo che sì, mi interessa"; reduce da una richiesta di una rivista italiana che mesi addietro mi aveva chiesto un tutorial, mai pubblicato, materiale mai restituito, e-mail di sollecito senza risposta, do poca fiducia al contenuto della missiva ma per un caso fortuito la inoltro ad una cara amica canadese, per avere lumi sulle eventuali future tempistiche, che per la fretta del momento mi lasciavano dei dubbi di interpretazione linguistica.


George Chakra stunning dress

"Che meraviglia quel vestito che ti hanno assegnato!!!" è quanto scrive entusiasta nella sua risposta, intanto il tempo passa e gli scarponi fremono. Ma di che cacchio di vestito sta parlando? Cacchio è un eufemismo, quando ho eseguito la procedura che la redazione di Cake Central richiede, è partita una scarica di elegantissimi sinonimi di BIIIIIPPPP, tre le opzioni: rinunciare, rischiare di concentrare tutto in due giorni al ritorno dalla vacanza oppure giocarmi il jolly nelle prossime 48 ore. In quel momento le ore erano forse già scese a 45: dovevo pensare, imbastire, creare, fotografare secondo le rigide procedure dettate dalla redazione, la mia personale interpretazione dell'abito di George Chakra, per cui avevo già letteralmente perso la testa.



Dovevo recuperare la testa che avevo perso, e anche subito, mi serviva lucida e soprattutto agile.
Esattamente in quel momento succede di nuovo: è una specie di armonia, che fluisce in modo naturale, soffocata per decenni con razionalità metodica, inculcatami in tempi non sospetti. La testa e le mani si connettono, comunicano, si passano informazioni, valutano, e in qualche modo vedono già cosa potrà uscirne, non devi far altro che assecondare questa danza e lasciar fare ai tuoi sensi. Ti devi semplicemente fidare. 


La mia soddisfazione non si limita a veder pubblicate alcune delle mie foto in una delle rivista di settore d'eccellenza d'oltreoceano, la mia soddisfazione è ben più sottile, ho trovato il pezzo del puzzle, che si è incastrato alla perfezione, a cui davo la caccia da parecchio...non so cosa mi riserverà il futuro ma quanto segue, pur non amando in particolar modo gli aforismi, l'avevo scarabocchiato anni fa in una vecchia agenda: "...se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido." A. Einstein.  Scusami Albert, non volermene, lo so che hai ragione ma è ora di tirar due righe su quanto hai detto, non sono più così agile come una volta per arrampicarmi in continuazione sugli alberi, e ho deciso di smettere.




Ringrazio di cuore la redazione di Cake Central, che mi ha dato una mano per trovare il pezzo di puzzle che mi mancava, ringrazio anche George Chakra, che immagino mai leggerà il mio blog, per avermi fatto venir voglia di indossare una delle sue fluide creazioni lasciando da parte, per una volta, jeans e scarponi.



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