Il decoratore pazzo - Crazy decorator



 Et voilà, abbiamo archiviato anche il 2014, un anno strano, senza stagioni, senza scossoni, solo tanta pioggia, incessante e fastidiosa. E' passato più velocemente di quello precedente, sta' a vedere che alla fine è proprio vero quello che ti raccontano da piccolo, che gli anni volano...Chissà dove, mi chiedo.
Quest'anno ho notato un buonismo contagioso concentrato quasi esclusivamente nel periodo natalizio, tutti a scrivere resoconti mielosi sull'anno appena terminato, tutti intenti nell'augurare un 2015 da cartone animato e nell'elencare buoni propositi che non si trovano nemmeno nei libri di Osho. Non vorrei deludere nessuno, ma è prevista un'ondata di cinismo a partire da mercoledì 7 gennaio, sarà come l'alta pressione, non ce la schioderemo di dosso per un po'.





Dopo questa entusiasmante introduzione, che da la carica giusta per affrontare l'anno appena iniziato, aggiungo solo un paio di considerazioni personali. Per quanto mi riguarda, anche nel 2014, ho letto un sacco di libri. Ho provato ad indovinarne il contenuto, mi sono divertita a fare le mie personali recensioni, a partire dalla copertina. Ho preso dei granchi micidiali ed ho accantonato libri, di una noia mortale, dopo aver letto un paio di pagine appena. Ho rispolverato vecchi volumi, che custodisco gelosamente ed ho avuto modo di leggerne di nuovi, di un genere totalmente sottovalutato. Scritti per nulla scontati, anzi, interessanti, ma che costringono a rileggere pagine poco chiare o di dubbia interpretazione, con ponderata lentezza. Testi dalle copertine pompose, che assomigliano tanto a dei selfie dozzinali, introduzioni cariche di informazioni futili, incipit dove IO è ciò che ricorre più spesso, sono stati disinvoltamente scartati e lasciati sugli scaffali. Altri, che non lasciano nulla a chi li legge, ma che ancora mi ritrovo tra le mani, finiranno, non appena possibile, su qualche bancarella dell'usato. Poi ci sono i tascabili, quelli che leggi al volo ma che vorresti non finissero mai. I miei libri sono le persone, le puoi leggere ovunque, al bar, in coda per comprare il pane, in metropolitana, sul treno sbagliato per andare a Bergamo, dalla parrucchiera, in ospedale. Non occupano spazio, sono meglio di un kindle, sono economici e li trovi ovunque, basta un sorriso ed un buongiorno e puoi iniziare a leggere.


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